Ginipedia, un libro criticato da Cristina di Svezia

 

 

Un libro, sorta di galateo delle donne, nobili in particolare, che suscitò le critiche di Cristina di Svezia e di altre letterate cioè la, fortunata specie fra i conservatori, Ginipedia overo Avvertimenti per Donna Nobile

Nel contesto della trattazione sono qui leggibili di seguito questi capitoli (evidenziati dlla loro titolatura in carattere rosso) digitalizzati (con integrazioni critiche, tra parentesi quadre e caratteri a colori diversi dal rosso, ad opera di Cultura-Barocca dell’opera di Vincenzo Nolfi di cui sopra si vede il ritratto.

[Vincenzo Nolfi da Fano (1594-1665) fu autore del poema agiografico “La Santa Casa di Loreto”, della tragedia “Romilda” e del dramma per musica “Bellerofonte” (ben conosciuto da Aprosio come qui si vede ed utilizzato entro lo Scudo di Rinaldo, parte I, opera certo misogina ma con intenti predicatori oltre che satirici in merito al comportamento delle donne), della fortunata “Ginipedia overo avvertimenti per donna nobile” (qui leggibile integralmente digitalizzata anche per le postazioni misogine e le critiche patite da certe erudite) che ebbe ben tre edizioni.]

Donne che si espressero contro le convenzioni senza “Maschera” = Suor Arcangela Tarabotti, Suor Suor Juana Inés de la Cruz -in italiano “Suor Giovanna della Croce” e Maria Cristina Regina di Svezia (vedi qui testo ed edizione critica delle loro opere: edite e inedite)

Maria Cristina di Svezia era ideologicamente ma soprattutto caratterialmente contraria al dimensionamento e alla subordinazione della donna al pari per esempio, seppur con forme e modalità diverse, di Suor Arcangela Tarabotti e Suor Suor Juana Inés de la Cruz (in italiano “Suor Giovanna della Croce”) e se si vuole risultava in opposizione a donne più legate al conformismo epocale come per esempio la letterata alessandrina Isabella Sori (e del resto questa distinta postazione intellettuale sulla formazione ed educazione della Donna e in particolare della Damigella di buona famiglia si sarebbe proposta nel XVIII con toni diversi ed in opere distinte e tra loro polemiche come qui si vede).
Maria Cristina di Svezia era conseguentemente contraria alle postulazioni che si proponevano entro alcuni prodotti letterari connessi all’educazione e alla formazione femminile compresa questa sorta di “Galateo Femminile” che è la  Ginipedia overo Avvertimenti per Donna Nobile

Di cui – dopo la Dedicatoria, quindi la Presentazione dello Stampatore e finalmente il “Proemio dell’Autore” importante per comprendere l’essenza vera dell’opera rivolta alla moglie istruita come tante fanciulle di buona famiglia in Convento – si possono qui leggere anche le Parti o Capitoli in cui risulta divisa.
L’autore, prima di concludere la sua pubblicazione, stende un Ultimo avvertimento alla Dame in merito all’esser conformiste e sempre comportarsi in maniera impeccabile ed altresì poco innanzi d’ aver steso un suo abbastanza banale elenco di “Donne Illustri” si era metodologicamente fatto carico di analizzare e suggerire diversi possibili comportamenti delle Dame, sempre ispirati a moderazione e buon senso in merito a vari aspetti dall’abbigliamento, alla cosmesi, alla vita di relazione.

Spiccano poi però particolarmente nel corso della vasta trattazione i numerosi capitoli finali dedicati alla Donna Nobile Sposata quale punto essenziale ma sempre subordinato al Marito entro l’elemento nucleare quanto basilare della società: vale a dire la Famiglia.
Ed in merito a questo si leggano qui i digitalizzati capitoli:
– Capitolo 22 – Delle Nozze [con a fondo pagina un’importante aggiunta critica sulla letteratura antidonnesca e in dettaglio sui problemi connessi al “Matrimonio” e “A qual Donna sposare” = l’autore, che cerca di scrivere non urtando alcuna postazione ideologica o suscettibilità e che quindi evita programmaticamente i temi aspri, pur raccomandando più volte alle lettrici di tenere un comportamento irreprensibile mai parla di adulterio = sostanzialmente si astiene, da moderato qual è, da uno dei temi più dibattuti dell’epoca in campo morale tanto che l’erudito intemelio A. Aprosio scrisse in pratica questa sua “Storia dell’Adulterio” – pariteticamente V. Nolfi nemmeno affronta altri temi delicati come per esempio = lo stupro o violenza carnale storica, spesso incompresa e sempre discussa offesa alla dignità femminile ma che gli comporterebbe l’obbligo di assumere una qualche postazione ideologica atteso che nel Diritto Intermedio, peraltro, anche in occasione di testimonianze le Donne, già tra loro moralmente e socio-economicamente distinte (donna nobile, donna onesta, donna umile, donna di discussa reputazione ecc.) hanno dei ben precisi limiti prefissati alla loro facoltà di testimoniare]

– Capitolo 23 – Della favola d’Himeneo [racconto mitologico con divagazioni storico – didattiche]
– Capitolo 24 – Seconda Parte della favola d’Himeneo[racconto mitologico con divagazioni storico – didattiche]
– Capitolo 25 – Terza Parte della favola d’Himeneo[racconto mitologico con divagazioni storico – didattiche]
– Capitolo 26 – Quarta Parte della favola d’Himeneo[racconto mitologico con divagazioni storico – didattiche]
– Capitolo 27 – Quinta Parte della favola d’Himeneo [racconto mitologico con divagazioni storico – didattiche]
– Capitolo 28 – Del visitare, e corteggiar spose [nello scrivere seicentesco del Nolfi si può fraintendere: egli qui allude – a prolusione dei capitoli che seguiranno (concernenti il modo di partecipare ai diletti consentiti) – a ciò che una Sposa e specialmente una Sposa Nobile può e/o deve fare sempre attenta a non diventare oggetto di sospetti sin a perdere la dignità ]
– Capitolo 29 – Della Bellezza [I due tipi di bellezza: la “bellezza spirituale” e la “bellezza fisica” necessità della simmetria fra le parti = il caso della fronte – le caratteristiche del naso – la terza parte del volto = la bocca e il mento – le orecchie (fine pagina) – le tempie – gli occhi (fine pagina) – il collo – il corpo e le braccia (fine pagina) – i piedi e le gambe – i lineamenti ed il colorito (centro pagina) – i capelli ed il loro colore = i “capelli d’oro” – i “capelli biondi” – i capelli rossi ed i capelli neri – le ciglia (centro pagina)]
– Capitolo 30 – Degli Occhi (“Della Bellezza degli Occhi”) [Scrive il Nolfi in fine di capitolo = Concludo , che gli occhi, ò negri, ò cerulei, ch’essi siano, sono il Teatro ove spiega le sue pompe la bellezza di tutto il corpo]
– Capitolo 31 – Del colore di altre parti del corpo concernenti alla bellezza [il colore delle labbra – le guancie e il collo – la presenza di un “neo (nevo)” sul volto – presenza di nevi in altre parti del corpo = influenza sui ragionamenti del Nolfi della Metoscopia e della Fisiognomia – le caratteristiche che una mano deve avere – le caratteristiche delle unghie perfette – il pregio delle “fossette che si formano nel ridere e/o parlare” – l’importanza di aver un bel corpo ma grande e ben proporzionato e non piccolo o troppo minuto = v’è comunque da precisare che il Nolfi trattando dell’argomento non assume atteggiamenti di estremo antifemminismo per esempio in merito alle orecchie sul come “ornarle” con pendenti ed orecchini come usuale in certa letteratura epocale o se si vuole sulla più estesa arte della cosmesi mai esente da critiche da parte dei conservatori e su cui come qui si legge scrissero molti autori giocando, anche ferocemente, contro l'”arte del trucco intesa come arte dell’inganno” e vano, folle spediente di voler ingannare il tempo impietoso che passa: volendo proprio trovare una riprovazione del Nolfi egli la dedica solo alle unghie da non far crescere quasi sembrino artigli ma anche in questo caso non assume i toni esasperati dell’antifemminismo tradizionale come fa Aprosio in questo Capitolo dello Scudo di Rinaldo I in cui l'”Uso delle unghie lunghe” è concesso solo a Medici, Chirurghi, Comari ed Ostetriche menzionando del pari i circoncisori Ebrei e poi giudicato costume degli “Indi” sulla base di Apomisar ]
– Capitolo 32 –
Di alcuni Privilegi della bellezza
– Capitolo 33 – Diverse considerazioni sopra la bellezza
[Dall’inizio del capitolo il Nolfi dedica molte considerazioni ai pregi della bellezza ma la cita anche come bene fragile di cui non insuperbirsi in nome anche del giudizio corrente al suo tempo del tempo che tutto travolge e del “memento mori]…

da Cultura-Barocca

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Informazioni su adrianomaini

Pensionato. Fotoamatore. Animatore di Cultura-Barocca (www.cultura-barocca.com).
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